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Realizzare un termogramma perfetto

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luigi
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Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da luigi » 26/01/2013, 9:06

Navigando su internet ho trovato questo articolo http://www.ediltecnico.it/14028/termogr ... -perfetto/ che mi sembra un buon inizio per una discussione su questo forum.
L'articolo è generico ma un buon punto di partenza per un neofita della termografia.
Voi che ne pensate ?

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 21/02/2013, 13:05

luigi ha scritto:Navigando su internet ho trovato questo articolo http://www.ediltecnico.it/14028/termogr ... -perfetto/ che mi sembra un buon inizio per una discussione su questo forum.
L'articolo è generico ma un buon punto di partenza per un neofita della termografia.
Voi che ne pensate ?

Quanto riportato nell' articolo è corretto e ricalca ciò che viene insegnato nel corso di I° livello
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da GabOccTG » 13/03/2013, 10:38

Mi lascia sempre perplesso il ricorso a un'ottica grandangolare.
Onestamente non so di quanto ne possa giovare l'IFOV dello strumento (ammesso che giovi); personalmente ho preferito investire (decisamente di meno) in un software in grado di comporre i mosaici.
In fondo anche la UNI 13187 prevede che vengano analizzate singole porzioni di parete; a questo punto tanto vale comporle...

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 13/03/2013, 12:38

GabOccTG ha scritto:Mi lascia sempre perplesso il ricorso a un'ottica grandangolare.
Onestamente non so di quanto ne possa giovare l'IFOV dello strumento (ammesso che giovi); personalmente ho preferito investire (decisamente di meno) in un software in grado di comporre i mosaici.
In fondo anche la UNI 13187 prevede che vengano analizzate singole porzioni di parete; a questo punto tanto vale comporle...

Il problema oltre al campo di applicazione è lo spazio, l'ottica grandangolare è ottima per i quadri elettrici e le riprese negli appartamenti, la mia vecchia flir avere il grandangolare, la nuova ha l'ottica standard mi trovo spesso molto scomodo, non posso pensare di mosaicare tutte le volte 50 - 100 immagini. E' importante considerare sempre l'ifov in base all' oggetto da riprendere e a cosa si cerca, è possibile calcolarlo con dei software gratuiti o delle applicazioni molto semplici, se si vede che al fine dell' indagine è ininfluente lo si può trascurare. L'ideale sarebbe avere 2 obbiettivi, ma comprendo i costi abbastanza onerosi.
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da GabOccTG » 13/03/2013, 13:14

longaclimb ha scritto:l problema oltre al campo di applicazione è lo spazio, l'ottica grandangolare è ottima per i quadri elettrici e le riprese negli appartamenti, la mia vecchia flir avere il grandangolare, la nuova ha l'ottica standard mi trovo spesso molto scomodo, non posso pensare di mosaicare tutte le volte 50 - 100 immagini. [...] L'ideale sarebbe avere 2 obbiettivi, ma comprendo i costi abbastanza onerosi.
Ciao a tutti.
Scusate se parlo di cose per molti magari ovvie, ma per quello che mi hanno spiegato (potrei sbagliarmi, in tal caso correggetemi!) il grandangolo ha unicamente la funzione di allargare il campo di vista. Sotto questo aspetto, quello che dice longaclimb a proposito dell'utilizzo sui quadri è ragionevole: mantengo la distanza corretta (calcolata facilmente in base alle dimensioni per le quali si vuole garantire una buona risoluzione e in base all'IFOV della macchina) ma allargo il campo di vista e posso abbracciare una superficie maggiore. Se lavoro con Delta di temperatura elevati capisco che non ci dovrebbero essere grossi problemi derivanti da effetti di riduzione sulla temperatura apparente dovuti dall'angolo rispetto alla normale alla sorgente.
In edilizia però, dove i delta termici sono di solito molto ridotti, il problema sono le linee di vista. Di solito non si dovrebbero superare i 45° per evitare i succitati effetti di riduzione.
Per questo personalmente ho deciso di non fare ricorso al grandangolo; se volessi spendere in un'ottica comprerei piuttosto un tele per effettuare termogrammi a distanze maggiori ma con linee di vista più perpendicolari alla superficie in esame.

P.S. Ho appena finito un mosaico di 64 termogrammi su un prospetto!!! Non è moltissimo ma è sempre una fatica :-)

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 13/03/2013, 14:17

GabOccTG ha scritto:
longaclimb ha scritto:l problema oltre al campo di applicazione è lo spazio, l'ottica grandangolare è ottima per i quadri elettrici e le riprese negli appartamenti, la mia vecchia flir avere il grandangolare, la nuova ha l'ottica standard mi trovo spesso molto scomodo, non posso pensare di mosaicare tutte le volte 50 - 100 immagini. [...] L'ideale sarebbe avere 2 obbiettivi, ma comprendo i costi abbastanza onerosi.
Ciao a tutti.
Scusate se parlo di cose per molti magari ovvie, ma per quello che mi hanno spiegato (potrei sbagliarmi, in tal caso correggetemi!) il grandangolo ha unicamente la funzione di allargare il campo di vista. Sotto questo aspetto, quello che dice longaclimb a proposito dell'utilizzo sui quadri è ragionevole: mantengo la distanza corretta (calcolata facilmente in base alle dimensioni per le quali si vuole garantire una buona risoluzione e in base all'IFOV della macchina) ma allargo il campo di vista e posso abbracciare una superficie maggiore. Se lavoro con Delta di temperatura elevati capisco che non ci dovrebbero essere grossi problemi derivanti da effetti di riduzione sulla temperatura apparente dovuti dall'angolo rispetto alla normale alla sorgente.
In edilizia però, dove i delta termici sono di solito molto ridotti, il problema sono le linee di vista. Di solito non si dovrebbero superare i 45° per evitare i succitati effetti di riduzione.
Per questo personalmente ho deciso di non fare ricorso al grandangolo; se volessi spendere in un'ottica comprerei piuttosto un tele per effettuare termogrammi a distanze maggiori ma con linee di vista più perpendicolari alla superficie in esame.

P.S. Ho appena finito un mosaico di 64 termogrammi su un prospetto!!! Non è moltissimo ma è sempre una fatica :-)


Concordo pienamente con le tue osservazioni i delta T in edilizia sono esigui, c'è molto rumore di fondo, serve una termocamera con una sensibilità termica notevole almeno 50mk, in esterno non userai mai un grandangolare anche perchè se mosaichi delle immagini riprese con il grandangolo devi correggere la distorsione dell' immagine stesse il che comporta ulteriore lavoro.

La mia vecchia B2 120x160 con il grandangolare 34°x25° aveva un IFOV di 2,77 mrad quella attuale con l'ottica standard di 24°x18° ha un IFOV di 0,65 mrad vale a dire che a 3 metri di distanza ho un FOV di 0,95 x 1,2 mt


se usi fluke ti allego questo link

http://assets.fluke.com/OnlineTools/FOV_calc.htm

Se udi Flir puoiscaricare il lens calculator dopo esserti iscritto al loro sito.

Per testo dovrebbe esserci già il programma inserito nel software gratuito che ti forniscono


P.S. un mosaico di 64 termogrammi merita di essere visto !!!
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da GabOccTG » 13/03/2013, 15:26

Ho una NEC e il software termografico che utilizzo ha questo tipo di funzioni.
Grazie comunque!
In realtà preferisco sempre fare i conti con CAD e calcolatrice, anche per rendermi conto di cosa accade ai bordi del campo di vista e valutare le sovrapposizioni più opportune.

P.S. Pardon! 54 = 18x3...
Preferisco non postarlo al momento perché è giusto prima chiedere il parere del committente.
E poi ha dimensioni (3642x617) eccessive per gli allegati del forum; magari più avanti lo pubblicherò sul sito della mia attività.
Si tratta del prospetto ovest di un prefabbricato di circa 70 m di lunghezza per circa 8 di altezza.

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 13/03/2013, 16:21

GabOccTG ha scritto:Ho una NEC e il software termografico che utilizzo ha questo tipo di funzioni.

P.S. Pardon! 54 = 18x3...
Preferisco non postarlo al momento perché è giusto prima chiedere il parere del committente.
E poi ha dimensioni (3642x617) eccessive per gli allegati del forum; magari più avanti lo pubblicherò sul sito della mia attività.
Si tratta del prospetto ovest di un prefabbricato di circa 70 m di lunghezza per circa 8 di altezza.

Lavoro notevole complimenti !
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da luigi » 13/03/2013, 19:53

Ho una NEC e il software termografico che utilizzo ha questo tipo di funzioni.
Grazie comunque!
In realtà preferisco sempre fare i conti con CAD e calcolatrice, anche per rendermi conto di cosa accade ai bordi del campo di vista e valutare le sovrapposizioni più opportune.

P.S. Pardon! 54 = 18x3...
Preferisco non postarlo al momento perché è giusto prima chiedere il parere del committente.
E poi ha dimensioni (3642x617) eccessive per gli allegati del forum; magari più avanti lo pubblicherò sul sito della mia attività.
Si tratta del prospetto ovest di un prefabbricato di circa 70 m di lunghezza per circa 8 di altezza.
ciao a tutti,
deve essere proprio un ottimo lavoro, perchè non ridimensioni l'immagine almeno per farci vedere una vacciata così grande mosaicata.

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da GabOccTG » 14/03/2013, 17:55

Ho fatto diversi tentativi, non sono un buon grafico e ridimensionandola l'immagine perde molto, viene fuori parecchio sgranata.
Non lo ritengo propriamente un ottimo lavoro, intendo in termini di riuscita del mosaico...

Sto dando il mio personale contributo a alla causa di una scuola che ha diverse situazioni "difficili". Io e il preside avevamo concordato, per ridurre la mole del lavoro (gratuito...), di produrre solo qualche evidenza dei notevoli problemi di umidità di risalita della quale la scuola soffre.
Mi ero perciò preparato studiando distanze di ripresa molto ravvicinate, dell'ordine dei 3-5 m dalle pareti verticali. Una volta in campo le rilevazioni preliminari su scala macro hanno evidenziato subito altri problemi dei quali nessuno aveva avuto finora sentore e che stiamo ancora analizzando. Ovviamente ho provveduto sul momento e senza alcuna preparazione sulle posizioni a rilevare rapidamente (avevo il mio progetto di indagine e non mi potevo dilungare troppo) i termogrammi parziali delle pareti esterne perimetrali per comporre i successivi mosaici.
Aggiungete che non dispongo di un ottimo cavalletto, quello che ho fa quello che può e lo ritengo al momento sufficiente.

Facendo autocritica del mio lavoro:
1) alcuni contorni sono "sdoppiati" (vedi alcune finestre in alto); questo lo ritengo quasi inevitabile per il fatto che la sovrapposizione fra termogrammi contigui in orizzontale è spesso superiore al 30% dell'area del termogramma (gli oggetti su piani verticali diversi cambiano così la loro posizione reciproca) e che sui termogrammi più in alto le linee di vista spesso diventano "bananate" a motivo della maggior distanza (questo con un tele si dovrebbe risolvere!). La fusione dei bordi, che quasi sempre fa un bel lavoro, in alcuni casi accentua questi fenomeni di sdoppiamento;

2) alcuni termogrammi appaiono con falsi colori completamente diversi da quelli contigui. Questo fenomeno ancora non me lo sono proprio riuscito a spiegare. Non ho capito se dipende dallo strumento, o dal fatto che ho impostato una frequente calibrazione o ancora dal software che utilizzo. So solo che sul momento, all'atto dell'esecuzione del termogramma, tutto sembra più o meno a posto; in studio poi alcuni termogrammi assumono falsi colori differenti da quelli dei termogrammi contigui. Ne viene fuori che alcune zone appaiono più "calde" o più "fredde" di altre (vedi ad esempio le scale e le corrispondenti porzioni di parete verticale).

Di solito mi regolo così: se l'informazione termica viene confermata da termogrammi su scala più ampia o da termogrammi di dettaglio (su distanze più ridotte) allora la prendo per buona, altrimenti la prendo con il beneficio del dubbio. In generale utilizzo i mosaici come un quadro sinottico dei fenomeni rilevati ma non li prendo come unica fonte di informazione, anzi incrocio le informazioni che provengono da più punti di vista.

Sono benvenuti commenti, critiche e suggerimenti :!:
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 14/03/2013, 20:01

Gran bel lavoro


"alcuni termogrammi appaiono con falsi colori completamente diversi da quelli contigui. Questo fenomeno ancora non me lo sono proprio riuscito a spiegare"

Se hai usato irt Stich la non continuità del gradiente termico è data dalla non compensazione del dato termico del termogramma complessivo, questo lo fa il programma in automatico, è una sorta di nuck digitale dell' immagine complessiva, accade anche se lavori con la termocamera in manuale cosa che ti consiglio.
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da GabOccTG » 15/03/2013, 15:44

Per favore mi spiegheresti cosa significa "nuck"?

Cosa intendi per "uso manuale" della termocamera? Io di solito eseguo una messa a fuoco ottica in automatico come primo tentativo, il più delle volte regolo poi manualmente il fuoco ottico. Per la scelta della scala termica non uso mai le funzioni automatiche, si tarano sempre in basso sulla temperatura della volta celeste e praticamente è meglio non usare mai questa funzionalità.
La mia termocamera ha 4 range di ripresa, scelgo quello più adatto in ragione del lavoro che devo eseguire.
Curo di impostare sempre emissività e temperatura ambiente.
La calibrazione gliela lascio fare di frequente, mi hanno spiegato che in tal modo la lettura è più fedele; però nei primissimi secondi successivi alla calibrazione di solito i colori variano leggermente su toni più "caldi", poi la lettura torna alle tonalità che aveva precedentemente. è come se si trattasse di un piccolo transitorio che si estingue...

Come software uso NRG. Lo trovo ottimo per tante cose, anche se come termine di paragone ho ancora solo il software proprietario della macchina (InfRec). Quando carico per la prima volta un termogramma su un qualunque progetto di NRG, il termogramma mi appare sempre con una pessima scala termica che non è mai la stessa di quella di ripresa. Credo che questo sia una cosa che accade solo con NRG, con InfRec non ho questo problema. In ogni caso è un problema secondario, basta aggiustare una volta la scala e l'informazione viene memorizzata sul file relativo al termogramma anche per altri progetti.
La stessa cosa accade quando si crea un nuovo mosaico, all'inizio il software crea una scala termica comune tarata in basso a circa -30°C; bisogna aggiustare subito o non è semplice trovarsi riferimenti sul mosaico.

Ad ogni modo questo mi sembra un problema diverso dal fatto che alcuni termogrammi appaiono incongruenti (riguardo alle scale di colore) rispetto a quelli contigui e sovrapposti.

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 15/03/2013, 16:41

Il Nuck è la calibrazione che fa la termocamera, è qual clock che senti fare spesso, praticamente è una sorta di tendina che si interpone tra il sensore e l'ottica ed equalizza i valori del sensore. Solitamente se metti assieme più termogrammi possono esserci delle minime variazioni di scala come hai notato tu, determinati software una volta uniti i termogrammi equalizzano il termogramma per eliminare quella differenza che tu hai notato.

L'utilizzo in manuale della termocamera era riferita al campo di misura in modalità manuale proprio come operi tu per tanto direi che operi da manuale

NRG lo usavo anche io e con le palette faceva la stessa cosa, feci diverse mosaicature ma all' epoca usando la lente grandangolare venivano troppo distorte, non ricordo però i riferimenti all' equalizzazione dell' immagine dato che lo usavo nel 2007/ 2008, la cosa positiva è che il montaggio è molto intuitivo e puoi scalare le immagini a piacimento
irt stich è più complesso e meno immediato, ora io uso solo il software incluso nel reporter pro di flir, con ottimi risultati, ma il montaggio viene in automatico e non lo puoi modificare per tanto se sbagli a fare la ripresa o la prospettiva di una termogramma è sballato, lui non la monta e non puoi farci nulla
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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da GabOccTG » 15/03/2013, 18:52

longaclimb ha scritto:Il Nuck è la calibrazione che fa la termocamera, è qual clock che senti fare spesso, praticamente è una sorta di tendina che si interpone tra il sensore e l'ottica ed equalizza i valori del sensore.
è vero, non lo ricordavo, anche il manuale in lingua inglese della mia NEC chiama così la calibrazione!
longaclimb ha scritto:irt stich è più complesso e meno immediato, ora io uso solo il software incluso nel reporter pro di flir, con ottimi risultati, ma il montaggio viene in automatico e non lo puoi modificare per tanto se sbagli a fare la ripresa o la prospettiva di una termogramma è sballato, lui non la monta e non puoi farci nulla
Quindi immagino che sarai in un certo senso obbligato a pianificare con estrema cura le riprese relative a mosaici. Peccato, a volte rendere tutto automatico può complicare la vita! darò di sicuro un'occhiata a Irt Stich, grazie!

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Re: Realizzare un termogramma perfetto

Messaggio da claudiot » 16/03/2013, 18:33

GabOccTG ha scritto:
longaclimb ha scritto:Il Nuck è la calibrazione che fa la termocamera, è qual clock che senti fare spesso, praticamente è una sorta di tendina che si interpone tra il sensore e l'ottica ed equalizza i valori del sensore.
è vero, non lo ricordavo, anche il manuale in lingua inglese della mia NEC chiama così la calibrazione!
longaclimb ha scritto:irt stich è più complesso e meno immediato, ora io uso solo il software incluso nel reporter pro di flir, con ottimi risultati, ma il montaggio viene in automatico e non lo puoi modificare per tanto se sbagli a fare la ripresa o la prospettiva di una termogramma è sballato, lui non la monta e non puoi farci nulla
Quindi immagino che sarai in un certo senso obbligato a pianificare con estrema cura le riprese relative a mosaici. Peccato, a volte rendere tutto automatico può complicare la vita! darò di sicuro un'occhiata a Irt Stich, grazie!

Si quando è richiesta la mosaicatura devo per forza pianificare tutto prima, questo per quanto riguarda edifici ed oggetti molto grandi, altre volte mi sono trovato nella necessità di realizzare un insieme di foto sul posto per poi mosaicarle, sono comunque rimasto abbastanza contento del risultato
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