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Distacchi di clinker

Dispersioni termiche, ricerca perdite, ricerca infiltrazioni acqua, ricerca infiltrazioni aria, prove non distruttive e distruttive sui manufatti edili.
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ortolim
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Distacchi di clinker

Messaggio da ortolim » 11/04/2016, 15:07

Buongiorno Termografi,
vi chiedo se qualcuno sa citarmi dei case study - ritenendo non esista una norma specifica o termogrammi standard di riferimento - per l'analisi delle condizioni che possano aiutare ad identificare/valutare i distacchi del clinker.

Ho scovato una publicazione accademica a livelli di "stato dell'arte" a cura del dipartimento BEST del politecnico di Milano (sovrapposizione dei rilievi termografici con modelli GIS), analisi al di la delle mie possibilità.

Mi chiedo se esiste una metodologia di minori aspettative realizzabile da un più modesto termografo L2 come il sottoscritto, dove non sia richiesta la convergenza di strumentazione e competenze così spinte ed eterogenee.

Gli esiti di un testcase da laboratorio andrebbero benissimo (ne ho trovato uno per l'intonaco tradizionale a cura del lab. di fisica degli edifici di Porto ma nulla sulle piastrelline tanto in uso dalle nostre parti).

Buon lavoro a tutti.

Mirko

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claudiot
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Re: Distacchi di clinker

Messaggio da claudiot » 11/04/2016, 16:59

Buongiorno Mirko, il distacco di clinker e piastrelle è un attività abbastanza rognosa rispetto al distacco di intonaco, in quanto presenta molte criticità dovute al materiale, alla sua dimensione, alla sagoma dell' edificio e sua esposizione al sole, tutta via con un po' di pazienza non è impossibile da realizzare.

Purtroppo non conosco letteratura in merito, se non i lavori che ho fatto io ed altri colleghi, quello che posso suggerirti è di fare delle prove su edifici analoghi a quello che devi esaminare, in modo da avere il tempo di capire le varie variabili del caso, eseguendo l'analisi sfruttando sempre il carico solare dato dall' irraggiamento e la successiva fase di rilascio in ombra.

Cerca di identificare una o più zone, (non il singolo mattoncino), da isolare e sulle quali fare una battitura dopo che le avrai riportate con un semplice disegno sui prospetti di facciata.
Non è la termocamera che fa il termografo
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ortolim
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Re: Distacchi di clinker

Messaggio da ortolim » 11/04/2016, 20:53

Grazie Claudio, gentilissimo.

Vorrei farmi un ipotesi seppur vaga ed a priori, del comportamento atteso di una certa porzione della facciata con strumenti di simulazione (ho letto del "Wufi" o dei software di Anit: chiederò aiuto allo studio tecnico). Purtroppo questo è uno di quei casi in cui servirebbe avere una postazione più "conforevole", magari con la possibilità di riprendere una sequenza radiometrica, dato che l'inerzia termica dell'involucro è (decisamente, temo) diversa da quella di un edificio con intonaco e le mie sicurezze sul momento in cui si è nella fase di "primo riscaldamento", determinate sperimentalmente su edifici con de-laminazioni di rivestimenti di qualche millimetro, sono tornate ad essere variabili poco gradite.

Circa la possibilità di visionare costruzioni simili, ho recentemente riscontrato (forse causa dell'aumento di "insicurezza sociale") anche un certo astio di molte persone quando si va ad effettuare rilievi non pertinenti al mandato ricevuto: non so se come professionista è prevista una tacita autorizzazione che posso portare con me quando sto semplicemente riprendendo strutture a scopo conoscitivo. Da poco questo aspetto sta cominciando a preoccuparmi, non so se sia in qualche modo regolamentato, certamente non vorrei essere trattato come un paparazzo.

Scoprissi qualcosa di quantitativo di un pò generico e di pubblica utilità, lo posterò di certo (ho chiesto alla ricercatrice che menzionavo se è stato fatto uno studio di laboratorio sul clinker).

Grazie ancora. Cercherò di mettermi nelle condizioni di seguire i suoi consigli.

Mirko

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claudiot
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Re: Distacchi di clinker

Messaggio da claudiot » 12/04/2016, 9:05

Se lo fai in inverno è più semplice, tieni però presente che se il clinker è fisicamente staccato e con una buon distacco lo vedi meglio, diversamente è dura, le tue considerazioni sull' inerzia termica sono più che pertinenti e vanno considerate in questo tipo di test.

Guarda io non ho mai avuto grossi problemi, è uan cosa che faccio sempre riprendere e confrontare anche altri soggetti, se mi fanno delle domande spiego quello che faccio e chi mi ha dato l'incarico, ma sopratutto spiego che lo strumento non è una fotocamera.

Se invece ti agginri di notte tra villette isolate ...bè........ :D
Non è la termocamera che fa il termografo
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